Ti ritrovo nelle mie preghiere, quando la mente mi riporta indietro alle sere trascorse a casa tua. Mi mettevi a letto, nella poltrona che si apriva e che aveva il materasso sottile come un'alice e il cuscino "i nuzzoli" di lana dentro. Ma non importava. La tua presenza, il tuo calore e la protezione che mi offrivi erano abbastanza per non farmi soffermare troppo sull'eventuale disagio fisico posto dal letto. E prima di chiudere gli occhi, mi venivi a baciare in fronte e insieme, dicevamo le preghiere. "Buona notte, Madoninna mia..." e il resto nememno me lo ricordo piu'.
Ti ritrovo quando, armata di stuzzicadenti, coltello e straccio, vado a pulire il grasso che si accumula ai bordi e nelle fessure della cucina. Quando decidevi che era da farsi, era un lavoro che durava un paio d'ore minimo Coltello in pugno, con lo straccio giallo appeso alla punta e via! su e giu' per le fessure. E poi la retina, lo scottex finche' non arrivavo anche io a dare il tocco finale : gli stuzzicadenti per le fessure piu' piccole - solo dopo questa elaborata operazione, poteva dirsi che la cucina era pulita!
Ti ritrovo quando friggo le zucchine (per farle alla scapece), quando taglio i peperoni con le forbici e li ripasso sul fuoco con capperi, olive e pane grattugiato -" cosi' sono piu' digeribili", dicevi tu.
Ti ritrovo quando mi alzo presto e , per le nove, il pranzo e' gia' pronto.
Ti ritrovo quando impasto gli gnocchi, le fettuccine, i cavatelli e ricordo la gioia della domenica, quando si veniva tutti a pranzo da te. E la solita domanda " Mangiamo nella stanza da pranzo o in cucina?" "No, stiamo in cucina. Ci stiamo stretti, ma e' piu' bello, tutti uniti!" Ma inevitabilente, macavano le sedie...e mi ricordo "lo scannetto" e la sedia pieghevole di legno per la spiaggia...si utilizzava di tutto, pur di stare insieme e di degustare le tue creazioni e bonta', "come Dio comanda"!
Ti ritrovo quando lego la busta della spazzatura e ricordo le consuete "strofette" tra te e il nonno. "Vuaglio', che dici? A munnezza e' chiena! 'A chiurimme?" e tu "E sini! tu e sta munezza! e' 'na malatia. Va la iette! e fa' 'mbressa".
Ti ritrovo negli occhiali da sole e la collana di perle... un fisso prima di uscire, anche se per fare solo la spesa. Il filo di rossetto allo specchio dell'entrata e le lunghe bussate al citofono per chiedere aiuto a portare su la spesa. "Vienimi 'ncontra", mi urlavi da giu' ed io mi precipitavo, per arrivare almeno, alla fine della prima rampa di scale e soccorrerti. Ma anche per afferrare la busta del pane fresco e mangiarne mezza pagnotta prima di arrivare su.
Ti ritrovo, nonna, nella pelle liscia di mia madre, tua figlia. Nei suoi sguardi e nei suoi gesti e mi domando se, un giorno, quegli sguardi e gesti diventeranno anche i miei!
Ti voglio un mondo di bene e ti ringrazio per avermi aiutata a diventare la persona che sono oggi!
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