Monday, January 11, 2016
Facts
It is said that by maintaining their own language,the Jews effectively separated themselves from the Egyptians, which decreased their involvement in idolatry.
1Ne2
Even in the context of the wilderness, Lehi takes time not to just pray but to build an altar of stones to thank the Lord.
Then we are introduced to the stiffneckdness of Laman and Lemuel. Apparently, their father is so concerned that he wishes they could be like the river and the valley. It is evident they are on his mind a lot.
I can only imagine the scene: Laman and Lemuel arguing with their father, and Nephi retiring to a corner, crying, wondering why they have to argue like that. Nephi is a spectator because he is too young. Lehi only talks to Laman and Lemuel. But Nephi has a tender heart and prays to understand what is going on. Then, he tries to convince his brothers of the truthfulness of what their father is saying.
I see this in the context of a society where the father rules and who wants to go against the father, even if he is a prophet? In a way, Laman and Lemuel are being brave in voicing their concerns.
I don't know to what extent this was a normal , everyday conversation: going against your father? So, Nephi, is the young child exposed to all this craziness.
I think he also wasn't sure about his father but instead of reacting- probably because he is too young- he prays to understand. And the Lord softens his heart and confirms the words of the father. So, he tries to rectify things with his brothers . Sam believes him. But not the older brothers.
Then the Lord speaks to him and introduces the concept of keeping the commandments and prospering in the promised land. And the curse for the Lamanites.
Tuesday, November 17, 2015
Evil and children in the last days
2Ne 30:14
Immages of children interacting with evil in the last days
Wednesday, November 4, 2015
Charity
2:nephi 26:30
Charity is a commandment. Charity is love. Without charity we are nothing. If we have charity we will not allow the laborers in Zion to perish. If the laborer in Zion works for money, he will perish.
Christ's charity is manifested in the fact that He does not refuse anyone who comes to him (33, 28) white, black, slave or free, make and female.We are all equal in his sight.
Also, he does nothing that is not clear to men (33)
Deep sleep
Deep sleep
2:Ne 27:5All those Who commit iniquity will be put in a deep sleep. Because they have closed their eyes and rejected the prophets and because of their iniquity, God has offuscated their governors.
Adam is also put in a deep sleep when Eve is created.
It seems that the deep sleep has to happen for something greater to take place ( Eve's creation and the coming forth of the Book of Mormon).
Thursday, October 29, 2015
Semplicità
La mia anima si diletta nella semplicità verso il mio popolo, affinché possano imparare. 2 Ne 25:4
Sembra che la chiave x istruire coloro che cercano Cristo sia di mantenere la semplicità delle cose per facilitare l'apprendimento.
A testimonianza di questo, si nota come le lezioni nei rioni o rami in cui la chiesa è giovane o nei rami di lingua, gli insegnamenti sono abbastanza basilari e semplici.
Altrove, sembra che si sia perso il senso della semplicità e che ci sia quasi una gara non dichiarata per mostrare quanto accademici si è diventati...
Ma cosa succede nei cuori di chi ascolta quelle lezioni?
Personalmente, mi sento istigata ad approfondire le mie conoscenze, ma non necessariamente a vivere il Vangelo nella sua semplicità.
Friday, March 27, 2015
Rinnovare Casa
Quando in eta' adulta si crea la propria casa, lo si vorrebbe farlo cercando di ricreare la casa della propria infanzia, per ricreare quei momenti di dolcezza e uno spazio in cui ci si sentiva sicuri e amati.
A volte aggiungiamo a questo spazio nuove abitudini e nuove idee che abbiamo acquisito strada facendo, per arricchire ancora di piu' l'eseperienza. Altre volte, invece, e' necessario demolire tutto e ricostruire tutto da zero. Questi sono i casi in cui i ricordi dell'infanzia sono caratterizzati dall'assenza di uno spirito positivo, dalla presenza di situazioni violente e da uno stato generale di insicurezza ed incertezza.
Questo e' stato il mio caso - o almeno io l'ho percepito cosi'. E se l'ho percepito cosi' - essendo bambina - non so quanto sia stato colpa mia. Vivevo in uno stato di terrore: se non portavo a termine i compiti affidatomi nella maniera desiderata da mio padre, le conseguenze erano punizioni corporali e abusi verbali Se ci comportavamo da bambini quali eravamo, mentre lui dormiva, venivamo picchiati, messi alla porta in mutande e magliette, chiusi fuori il balcone. La domenica pomeriggio, quando tutti i negozi erano chiusi, i miei riposavano al pomeriggio. Avevano i loro rapporti e poi mio padre si svegliava, mi chiamava e pretendeva che scendessi a comprargli acqua minerale, perche' aveva sete dopo le sue "fatiche". Avevo poco piu' di otto anni quando questo inizio' a sucedere. Non era semplice andare a trovare un posto aperto che vendesse acqua minerale... ma dovevo farlo e in un preciso arco di tempo, altrimenti, erano guai.
In tutto questo, mia madre non si e' mai schierata a nostra / mia difesa. Era completamente muta. Compiacente o vittima? Non saprei. Ma come madre, oggi, posso dire che se fossi stata in lei, mi sarei schierata contro le pazzie di mio marito e avrei tutelato i miei figli e la loro sicurezza, anche se avesse significato finire per strada.
Mia madre, oggi, ha cancellato tutto, in virtu' del fatto che deve salvaguardare la sua tranquillita', forse, cosi' come faceva allora. Per salvaguardare la sua tranquillita', ha preferito che soffrissimo noi, che soffrissi io e che per una vita, mi portassi dentro ferite per cui non sono responsabile. E ancora oggi, continua con lo stesso atteggiamento. Ma poi fa la sconvolta quando mio marito punisce i miei figli a volte in maniera stravagante - ma mai violenta - come quando ha tolto il privilegio ad uno dei ragazzi di dormire sul materasso comodo e il materasso e' finito in giardino.
Allora, quando la mia famiglia - soprattutto mio fratello Luca - entra a casa mia e ricrea quegli stessi atteggiamenti di tensione tipici di mio padre - urla, bestemmie, lamentele per qualsiasi aspetto della vita - al cospetto dei miei figli, mio marito e me, non posso fare altro che reagire male. Per quanto voglia contenermi, a un certo punto la situazione diventa insostenibile. Mia madre resta la muta di sempre, mentre io devo farmi carico dell'imbarazzante compito di "correggere" le cose.
E allora, non mi resta altro che demolire tutta la struttura della casa della mia infanzia, ripulire tutto e ricostruire da capo, pietra su pietra per cercare di creare qualcosa di piu' stabile e duraturo.
Purtroppo, la mia famiglia non capisce questo concetto: si soffermano sul fatto che non si possono cancellare le proprie origini e che non ci sia spazio per cambiamenti e miglioramenti - perche'" siamo fatti cosi', punto e basta". Strano... perche' lo stesso mio padre - uomo rozzo- alla fine dei suoi anni, aveva capito l'importanza di migliorarsi e di liberarsi del pesante bagaglio di generazioni passate.
A volte aggiungiamo a questo spazio nuove abitudini e nuove idee che abbiamo acquisito strada facendo, per arricchire ancora di piu' l'eseperienza. Altre volte, invece, e' necessario demolire tutto e ricostruire tutto da zero. Questi sono i casi in cui i ricordi dell'infanzia sono caratterizzati dall'assenza di uno spirito positivo, dalla presenza di situazioni violente e da uno stato generale di insicurezza ed incertezza.
Questo e' stato il mio caso - o almeno io l'ho percepito cosi'. E se l'ho percepito cosi' - essendo bambina - non so quanto sia stato colpa mia. Vivevo in uno stato di terrore: se non portavo a termine i compiti affidatomi nella maniera desiderata da mio padre, le conseguenze erano punizioni corporali e abusi verbali Se ci comportavamo da bambini quali eravamo, mentre lui dormiva, venivamo picchiati, messi alla porta in mutande e magliette, chiusi fuori il balcone. La domenica pomeriggio, quando tutti i negozi erano chiusi, i miei riposavano al pomeriggio. Avevano i loro rapporti e poi mio padre si svegliava, mi chiamava e pretendeva che scendessi a comprargli acqua minerale, perche' aveva sete dopo le sue "fatiche". Avevo poco piu' di otto anni quando questo inizio' a sucedere. Non era semplice andare a trovare un posto aperto che vendesse acqua minerale... ma dovevo farlo e in un preciso arco di tempo, altrimenti, erano guai.
In tutto questo, mia madre non si e' mai schierata a nostra / mia difesa. Era completamente muta. Compiacente o vittima? Non saprei. Ma come madre, oggi, posso dire che se fossi stata in lei, mi sarei schierata contro le pazzie di mio marito e avrei tutelato i miei figli e la loro sicurezza, anche se avesse significato finire per strada.
Mia madre, oggi, ha cancellato tutto, in virtu' del fatto che deve salvaguardare la sua tranquillita', forse, cosi' come faceva allora. Per salvaguardare la sua tranquillita', ha preferito che soffrissimo noi, che soffrissi io e che per una vita, mi portassi dentro ferite per cui non sono responsabile. E ancora oggi, continua con lo stesso atteggiamento. Ma poi fa la sconvolta quando mio marito punisce i miei figli a volte in maniera stravagante - ma mai violenta - come quando ha tolto il privilegio ad uno dei ragazzi di dormire sul materasso comodo e il materasso e' finito in giardino.
Allora, quando la mia famiglia - soprattutto mio fratello Luca - entra a casa mia e ricrea quegli stessi atteggiamenti di tensione tipici di mio padre - urla, bestemmie, lamentele per qualsiasi aspetto della vita - al cospetto dei miei figli, mio marito e me, non posso fare altro che reagire male. Per quanto voglia contenermi, a un certo punto la situazione diventa insostenibile. Mia madre resta la muta di sempre, mentre io devo farmi carico dell'imbarazzante compito di "correggere" le cose.
E allora, non mi resta altro che demolire tutta la struttura della casa della mia infanzia, ripulire tutto e ricostruire da capo, pietra su pietra per cercare di creare qualcosa di piu' stabile e duraturo.
Purtroppo, la mia famiglia non capisce questo concetto: si soffermano sul fatto che non si possono cancellare le proprie origini e che non ci sia spazio per cambiamenti e miglioramenti - perche'" siamo fatti cosi', punto e basta". Strano... perche' lo stesso mio padre - uomo rozzo- alla fine dei suoi anni, aveva capito l'importanza di migliorarsi e di liberarsi del pesante bagaglio di generazioni passate.
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